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THE MAN OF THE LONG CANES Remembering Carlo

il festival jazz del sud-ovest sardo

THE MAN OF THE LONG CANES Remembering Carlo

(Progetto Originale)

Progetto originale interamente prodotto dall’Associazione Culturale Punta Giara in ricordo di Carlo Mariani, prematuramente scomparso, virtuoso straordinario di launeddas, che non era sardo, come lo strumento avrebbe fatto supporre, ma bensì romano che durante un viaggio in Sardegna fu letteralmente folgorato da questo strumento diventandone un acuto e formidabile sperimentatore. Utilizzò spesso le launneddas in contesti differenti da quelli tradizionali aprendo le stesse a contesti e prospettive totalmente nuove ed inaspettate e recuperando uno degli strumenti più antichi del mediterraneo. Oggi l’Associazione Punta Giara gli rende omaggio ed intende ricordarlo con lo spettacolo dal titolo “The Man of the Long Canes” dove lo straordinario quartetto composto da Sandro Satta al sax, Bruce Ditmas alla batteria, Antonello Salis, piano e fisarmonica, e Paolo Damiani al violoncello si esiberà in suo onore, presso l’antica Chiesa romanica di San Giovanni Palmas.

 

Sandro Satta. Dopo aver studiato dall’età di 13 anni chitarra classica e tromba, si perfeziona nel sax alto. Inizia l’attività professionale nel 1974. Ha suonato in concerto ed ha inciso con: Marcello Melis, Antonello Salis, Danilo Terenzi, Riccardo Lai, Paolo Fresu, Eugenio Colombo, Bruno Tommaso, Paolino Dalla Porta, Lester Bowie, Don Cherry, Don Moye, Don Pullen, Gary Bartz, Albert Mangelsdorff, George Garzone, Billy Cobham, Han Bennik, Harvey Swartz, Elton Dean, Steve Grossman, Gary Smulyan, Elena Ledda, Alberto Balia ed altri. Ha partecipato a tutti i più importanti festival italiani: Umbria Jazz, Clusone Jazz, Jazz in Sardegna, Berchidda Jazz, Siena, Bari, Festival Ciak Milano ed altri. Ha partecipato a diversi festival in Germania, Olanda, Spagna, Francia, Austria, Svizzera, Slovenia, Repubblica Ceca, USA, Australia e India. Ha collaborato con alcune compagnie teatrali tra cui il Club Teatro di Remondi e Caporossi, la compagnia della coreografa Roberta Garrison, il regista Roberto Olla ed altri. Ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche (Rai e Radio Vaticana) e televisive (Rai e varie TV private).

Bruce Ditmas (nato il 12 dicembre 1946) è un batterista e percussionista jazz americano.Ditmas è nato ad Atlantic City ma è cresciuto a Miami; suo padre era un trombettista nei grandi gruppi di Miami. Ha studiato con Tony Crisetello e poi con Stan Kenton presso l’Indiana University e la Michigan State University nei primi anni ’60. Dopo una parentesi con Ira Sullivan (1962-64), ha accompagnato cantanti tra cui Judy Garland, Barbra Streisand, Della Reese, Leslie Uggams e Sheila Jordan tra il 1964 e il 1970. Si è trasferito a New York nel 1966. Negli anni ’70 Ditmas ha suonato a Broadway Promises..Promises … poi con Joe Newman (1971), Jazz Interactions Orchestra (1971), Gil Evans (1971-77), Enrico Rava (dal 1971), Stardrive, Atmospheres, Future Shock (1972), New Wilderness Preservation Band (1972-73), Paul Bley, Lee Konitz, Jaco Pastorius Pat Metheny, Chet Baker (1974-75) e Stan Getz (1975). Più tardi negli anni ’70 si concentrò sulla performance solista, compresi gli esperimenti con le drum machine. Tornato a lavorare con l’Orchestra di Evans dal 1979 al 1985, ha vissuto in Italia nel 1986-87, dove ha suonato con Dino Saluzzi, Rava, Rita Marcotulli e Pietro Tonolo. Ha suonato con il suo trio D3 con Jack DeSalvo e Tony DeCicco dal 1988. D3 ha pubblicato Spontaneous Combustion sull’etichetta Tutu. Negli anni ’90 ha suonato con Pat Hall e Karl Berger tra gli altri. La D3 è stata riformata nel 2008 e attualmente si esibisce come Trio degli Standard D3. Nel 1990, Ditmas ha orchestrato la musica per un’opera di Patricia Burgess, The Dream of Four Directions. Ha anche composto per film e televisione; tra le sue opere c’è il film Deathscape.

Antonello Salis. Nasce il 28 / 02 / 1950 a Villamar (CA), Italia. Inizia a suonare la fisarmonica a sette anni, in seguito si avvicina al pianoforte studiando da autodidatta. Negli anni ’70 milita in diversi gruppi rock suonando l’organo Hammond. Nel 1973 forma il trio “Cadmo”, che diventa in seguito il quintetto “G.R.A.” con l’aggiunta del sassofonista Sandro Satta e del trombonista Danilo Terenzi.Nello stesso periodo suona nel quintetto di Massimo Urbani e nella Grande Orchestra di Tommaso Vittorini. Dal 1978 è protagonista in piano solo e fisarmonica in Italia ed all’estero ospite dei maggiori jazz festivals. Il suo percorso musicale ormai trentennale è costellato da collaborazioni eccellenti per citarne alcune: Enrico Rava, Paolo Fresu, Roberto Gatto, Riccardo Fassi, Pino Minafra, Paolino Dalla Porta, Javier Girotto, Michel Portal, Lester Bowie e l’Art Ensemble Of Chicago, Don Cherry, Don Pullen, Billy Hart, Ed Blackwell, Billy Cobham, Han Bennink, Nana Vasconcelos, Cecil Taylor, Pat Metheny. Come solista ha inciso tre dischi: “Orange juce nice food” , “Salis!” e “Quelli che restano” ( guest star Sandro Satta ). Una delle collaborazioni più longeve di Salis è quella con il chitarrista francese Gérard Pansanel con cui ha inciso 6 CDs tra cui uno dedicato a Fellini ed alla musica di Nino Rota con l’Orchestra Improvista. La collaborazione con i fisarmonicisti francesi Richard Galliano e Marcel Azzola insieme a Gianni Coscia produce il “Quartetto Nuovo”, apoteosi dello strumento madre di Salis: la fisarmonica. Musicista eclettico Salis, nel corso della sua carriera, si è confrontato in progetti di teatro (Remondi e Caporossi, Festival di Sant’Arcangelo), rassegne e festival di cinema (Biennale di Venezia, Taormina Festival), danza (con Roberta Escamilla Garrison, Teri Weikel). Con Gérard Pansanel ha firmato le musiche del film di Eric Romher “Racconto d’autunno”. Ha inoltre collaborato con Pino Daniele, Ornella Vanoni, Vinicio Capossela ed altri artisti al di fuori dell’ambito strettamente jazzistico. Ha partecipato a numerosi Festival di Jazz nazionali ed internazionali tra i quali: Umbria Jazz, Roccella Jonica, Sant’Anna Arresi, Berchidda, Clusone, Noci, Ravenna, Londra, Bath, New York, Chicago, Montreal, Vancouver, Mosca, San Pietroburgo, Parigi, Montreux, Nizza, Le Mans, Madrid, San Paolo, Rio De Janeiro, Stoccolma, Turku, Oslo, Saint Louis del Senegal, Città del Messico, seguito da un tour che ha toccato le maggiori città messicane. Nel corso della sua lunga carriera ha ottenuto vari riconoscimenti a livello europeo ed internazionale, per ultimo il premio “Roma Jazz 2002”.

 

Paolo Damiani. Compositore, direttore d’orchestra, contrabbassista e violoncellista, didatta. Nato a Roma il 26 marzo 1952. Si laurea in Architettura e si diploma in contrabbasso e musica jazz, dopo aver studiato composizione e strumento con Bruno Tommaso, Giorgio Gaslini, Franco Sbacco, Lucio Buccarella, Giorgio Pani, Fernando Grillo, Giuseppe Selmi, Frances Marie Uitti. È docente di jazz presso il Conservatorio di Santa Cecilia, Roma. Nel settembre 1999 è nominato direttore artistico e musicale dell’ONJ, Orchestra Nazionale Francese di Jazz , primo artista straniero ad aver vinto il relativo concorso. Rimane alla guida dell’orchestra fino al settembre 2002, suonando in tutta Europa e registrando per l’etichetta discografica tedesca ECM. Dal 1996 al 1999 presiede l’AMJ, Associazione Nazionale Musicisti Jazz , dal 1982 dirige il Festival Internazionale di jazz “Rumori Mediterranei”, di Roccella Jonica e dal 1998 quello di Roma “Una striscia di terra feconda” insieme ad Armand Meignan. È stato l’ideatore del coordinamento di festival jazz “L.I.R.A.”, Libere Iniziative di Ricerca Artistica, che comprende i più innovativi festival italiani di jazz. Ha collaborato con alcuni dei più prestigiosi musicisti del mondo tra cui Pat Metheny, Kenny Wheeler, Albert Mangelsdorff, Billy Higgins, Charlie Mariano, Gianluigi Trovesi, Trilok Gurtu, Miroslav Vitous, Barre Phillips, Tony Oxley, John Surman, Enrico Rava, Anouar Brahem, Marc Ducret, Louis Sclavis, François Jeanneau, Giancarlo Schiaffini, Paolo Fresu, Pino Minafra e Giorgio Gaslini. Dal 1978 dirige proprie formazioni con cui ha partecipato ai più importanti festival del mondo, oltre che nelle più importanti rassegne italiane. Ha inciso tra l’altro per etichette come ECM, EGEA, ENJA, Splas(h), Leo records, Musica Jazz, Full Color Sound. Ha scritto musica per molti gruppi di teatro e di danza e partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche anche in qualità di autore.Ha scritto musica per molti gruppi di danza e di teatro, collaborando con registi e coreografi come Ivano Marescotti, Virgilio Sieni ed altri. Ha partecipato a diverse trasmissioni radiofoniche anche in qualità di autore, come la fortunata serie radiofonica «Silenzi osceni», in cui il silenzio veniva analizzato in diversi contesti (poesia, musica, teatro, psicanalisi etc.). Si occupa da sempre di ricerca musicale e didattica: tra l’altro ha insegnato presso i Conservatori di Milano e l’Aquila, è stato tra i fondatori della Scuola di Musica di Testaccio e ha collaborato stabilmente con l’ISMEZ per cui ha prodotto una ricerca sui rapporti fra jazz e cultura mediterranea e inventato l’IS Ensemble, un’orchestra nazionale giovanile selezionata tramite audizione. Nel 1996, su diretto invito di Luigi Berlinguer, allora ministro della Pubblica Istruzione, è stato chiamato a far parte della Commissione incaricata di “individuare le conoscenze fondamentali su cui basare l’apprendimento dei giovani nella scuola italiana”. In questo contesto lavora tuttora al progetto per la creazione dei Laboratori Musicali nella scuola italiana, facendo anche parte del comitato scientifico del CEDE insieme a Salvatore Sciarrino, Mimma Guastoni, Lida Branchesi, Carlo Del Frati. Fra le proposte concertistiche, il duo con Danilo Rea e quello con Rita Marcotulli, il trio con Antonio Iasevoli e Fulvio Maras, l’Italian Instabile Orchestra (considerata dalla critica mondiale la più importante orchestra europea di jazz), e « Pane e Tempesta », l’ensemble di 11 nuovi talenti con il quale ha inciso il suo ultimo cd (EGEA, giugno 2010). Si esibisce anche in solo performances, o incontrando danzatori, come Virgilio Sieni o Giorgio Rossi (« Lolita ») e attori o scrittori come Lella Costa, Arnoldo Foà, Giuseppe Cederna, Flavio Soriga, David Riondino, Angela Finocchiaro, Fabrizio Gifuni, Sonia Bergamasco.
Di particolare rilievo la collaborazione con lo scrittore Stefano Benni con il quale negli ultimi 15 anni, ha creato diversi lavori: Lolita, Onehand Jack e altri strani amori, Sconcerto, e Apparizioni. Ha scritto inoltre le musiche per lo spettacolo « Il silenzio anatomico », di Ivano Marescotti con le poesie di Raffaello Baldini, creando altri spettacoli con l’attore romagnolo (Lirismo enologico , Moby Dick). Ha composto inoltre le musiche per lo spettacolo « I kiss your hands » catalogo semiserio delle lettere mozartiane con Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco. Insieme all’editore Vincenzo Sicchio ha inventato la collana di audiolibri allegata alla Repubblica e all’Espresso (giugno 2006), di cui ha curato la regia musicale coinvolgendo artisti come Benni, Cerami, Camilleri, Fiorello, Lella Costa, Arnoldo Foà, Piovani, Rava, Fresu, Trovesi, Bollani, e molti altri.

Line up:

Sandro Satta – sax

Bruce Ditmas – drums

Antonello Salis – piano, fisarmonica

Paolo Damiani – violoncello

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