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Hamid Drake / Paolo Angeli – Uotha

13,52

Recorded at Sant’Anna Arresi, 2004

Esaurito

Categoria:

Descrizione

Questo cd è arrivato in redazione con un po’ di ritardo rispetto alla data della sua pubblicazione ma ciò che conta è che comunque sia arrivato, perché questa è una produzione discografica che merita di essere evidenziata per il valore artistico di cui si fregia. E’ una ripresa dal vivo, nell’ambito dell’edizione 2004 del festival “Ai confini tra Sardegna e Jazz”, di un incontro tra un musicista italiano, Paolo Angeli, estroso chitarrista sardo che imbraccia una chitarra sarda preparata e il percussionista Hamid Drake, uno dei musicisti più interessanti per capacità tecniche e per ampiezza di vedute e di stili che lo hanno portato ad approfondire il ruolo delle percussioni anche all’interno di forme musicale non propriamente jazz.

L‘incontro, datato quattro settembre 2004, è di quelli che lasciano il segno, perché quella sera in Piazza del Nuraghe, in quel di Sant’Anna Arresi, che in queste occasioni sembra trasformarsi in un angolo di New York, i due musicisti hanno intrecciato meravigliosamente la loro arte in otto composizioni in cui hanno racchiuso un’infinità di citazioni musicali. L’amalgama fra i due musicisti è risultato magico e il lessico espresso si colloca nell’ambito di un etno-jazz i cui confini sono molto labili. L’ascolto dell’album affascina non poco per l’atmosfera che i due riescono a creare saltando dall’avanguardia all’etnico, dal jazz alla musica popolare sarda, attraverso l’uso anche della voce in due brani, nella traccia n.4,The many faces Of the Beloved, Drake protagonista, è alle prese con un canto dalle influenze mediterranee mentre Angeli si cimenta sulla sua chitarra sarda usando l’archetto. Di contro nella traccia n.8, Sib & Sob, Angeli si confronta con una canto tradizionale sardo. Ma l’uso delle voci è solo un aspetto, peraltro limitato, di questo album, perché la vastità dei suoni che fluiscono durante l’ascolto è veramente notevole, la chitarra di Angeli è a tutti gli effetti uno strumento inedito dalle tante sfaccettature, una chitarra tradizionale sarda modificata dalla fertile mente del musicista sardo che ha aggiunto una serie di diavolerie che gli consentono di usarla in maniera del tutto personale e di ricavarne, conseguentemente, dei suoni nuovi e impensabili fino a qualche tempo fa.

Hamid Drake è ispirato al meglio dal compagno di scena, la sua arte percussiva racchiude ogni aspetto della cultura musicale legata a questo tipo di strumenti e anche nel suo caso la varietà di ritmi e suoni è immensa. Ecco perché l’approccio a questo cd risulta assolutamente imperdibile malgrado non sia freschissimo di stampa, ma questo poco importa, ciò che invece va sottolineato è il valore in sé di questo performance e l’impegno della giovane etichetta Nu Bop Records di Achille Silipo che ha pubblicato il cd.
Giuseppe Mavilla per Jazzitalia

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