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Mats Gustafsson Solo

il festival jazz del sud-ovest sardo

Mats Gustafsson Solo

Mats Gustafsoon

Mats Gustafsson è un sassofonista free jazz svedese . È noto per la sua belligeranza e
intensità tonale durante l’improvvisazione. Gustafsson ha attirato l’ attenzione degli amanti della musica improvvisata come parte di un duo con Christian Munthe
(iniziato nel 1986), come membro del progetto Vario di Gunter Christmann e della
band Gush (iniziata nel 1988). In seguito ha suonato ampiamente con Peter
Brötzmann , Joe McPhee , Paul Lovens , Barry Guy , Yoshimi P-We , Derek Bailey ,
Magnus Broo , Otomo Yoshihide , Pat Thomas , Jim ‘Rourke , Thomas Lehn , EvanParker , Misha Mengelberg , Zu , L’ex eSonic Youth .
Dall’inizio degli anni ’90 Gustafsson è stato un visitatore abituale negli Stati Uniti,
formando una particolare affinità con i musicisti di Chicago Hamid Drake , Michael
Zerang e Ken Vandermark e registrando per Okka Disk . Ciò ha comportato uno stile
free jazz più tradizionale in contrasto con il suo primo lavoro innovativo con
musicisti improvvisatori europei.
È stato insignito del Nordic Council Music Prize 2011.
Gustafsson ha lavorato a lungo con artisti del mondo della danza, del teatro, della
poesia e della pittura. Dal 2011 vive a Nickelsdorf , in Austria
Mats Gustafsson è uno dei musicisti più importanti sulla scena musicale
contemporanea, non solo quella legata al free jazz, ma anche quella delle ultime
tendenze di ricerca elettronica e di sintesi tra rock e improvvisazione.
Attivo fin dai primi anni ’90, si è ritagliato un posto di rilievo alla testa di gruppi
ormai imprescindibili quali The Thing (con Ingebright Håker Flaten e Paal Nilssen-
Love) e Fire! (con Johan Berthling e Andreas Werliin), e al fianco di maestri storici
del free jazz come Peter Brötzmann e Joe McPhee. Ascoltatore onnivoro e
appassionato discaholic, ha frequentato diverse scene musicali, dalle collaborazioni
avant rock con Thurston Moore e Sonic Youth, alle sperimentazioni elettroniche con
Jim O’Rourke e Four Tet, fino al noise più estremo di Merzbow e Lasse Marhaug.
Specialista di tutta la famiglia dei sassofoni – dal prediletto baritono al tenore,
dal basso al raro slide saxophone – ha sviluppato uno stile molto originale, basato
principalmente sulla ricerca timbrica e ritmica e sempre caratterizzato da una potenza
di emissione fuori dal comune, che ne ha fatto una delle voci strumentali più
riconoscibili e influenti degli ultimi anni.
La performance solitaria non è per lui una novità, con numerose esibizioni in giro per
il mondo e varie uscite discografiche, tra cui vale la pena ricordare l’antologico
“Torturing The Saxophone”, che vanta una presentazione (poco lusinghiera ma
molto ironica) del leggendario comic artist Robert Crumb, figura chiave della
controcultura statunitense degli anni ’60.

LINE UP:

Mats Gustafsoon – sax

SITO:

http://matsgus.com/

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